Mákos … Hungarian Poppy pastries…o makos…

Ingredienti per uno stampo da 25cm. ca.
Poolish
5 g. lievito liquido di segale
45 g. acqua
50 g. farina 0

Frullare e portare al raddoppio
Impasto
50 g. poolish
50 g. panna acida
200 g. farina 0
½ tuorlo d’uovo grande
25 g. zucchero semolato
2 g. sale
115 g. burro morbido

Con una frusta amalgamare il rosso d’uovo al poolish, con l’aiuto di una spatola impastare immettendo alternativamente la panna acida, la farina e lo zucchero fino a consumare la metà della farina. A questo punto unire in più riprese il burro ammorbidito, aspettando sempre ad aggiungerne fino a che il precedente è stato completamente incorporato. Aggiungere la farina rimanente a cucchiaiate ed in ultimo il sale. Incordare, formare una palla e mettere a lievitare in luogo caldo fino al raddoppio (almeno 4 ore).

Nel mentre preparare il:

Filling
60 g. semi di papavero
60 g. acqua
25 g. zucchero semolato
30 g. miele (ho usato miele di ciliegio)
2 cucchiaini marmellata (ho usato marmellata mista prugne e pesche)
1 cucchiaino di rhum
1 cucchiaio di pangrattato

In una casseruola unire tutti gli ingredienti e porre sul fuoco facendo sobbollire per circa 10’. Aggiustare di zucchero in base al gusto personale e lasciar raffreddare.

Riprendere la pasta lievitata, stenderla in un rettangolo, distribuirvi sopra il ripieno aiutandosi con le mani bagnate e arrotolare. Io ho arrotolato dal lato lungo, piegato in due e arrotolato a spirale…tipo babka… e mettere a lievitare in stampo imburrato per altre 4 ore. Portare il forno a 180° e prima di infornare spennellare con poco albume sbattuto e bucherellare l’impasto. Cuocere per 35/40’…il pane deve essere bello dorato (nel caso dopo 15’ girare lo stampo nel forno). Raffreddare, sformare e finire di raffreddare su griglia….

È buono….ma cavolo….un sacco di burro ….e si vede!!!…e si sente!!!…è morbidissimo…si scioglie in bocca….ma…si può tentare una soluzione che preveda meno burro e un po’ più di liquidi….non verrà la stessa cosa…ma…le arterie ringrazieranno!!!

da “A Blessing of bread” di Maggie Glezer

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Una risposta a Mákos … Hungarian Poppy pastries…o makos…

  1. Nico ha detto:

    Le arterie, ma la bocca?
    Oddio che ricordi, è uno dei dolci più traumaticamente buoni che io abbia mai mangiato!!

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