Treccia al gianduia

Ingredienti:
h 24
1 poolish
5 g. lievito liquido di segale (125% idr.)
50 g. farina 0 bio
50 g. acqua

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere la farina e frullare. Lasciare fino al raddoppio.

h. 8
2 poolish
Tutto il primo poolish
50 g. farina 0 bio
50 g. latte intero tiepido

Unire il latte al poolish, frullare, aggiungere la farina e rifrullare. Lasciare fino al raddoppio (all’incirca 4 ore…io per motivi di lavoro sono arrivata che il poolish era già collassato)

h.13.10
tutto il poolish
100 g. zucchero
10 g. miele
150 g. uova intere
400 g. farina 0 bio
175 g. burro a t.a.
2 baccelli di vaniglia
6 g. sale fino

Con una frusta sbattere le uova con zucchero e miele fino a scioglierli. Aggiungere metà della farina e cominciare ad impastare, aggiungere il poolish, miscelare e unire la restante farina a cucchiaiate. In ultimo unire il burro precedentemente mescolato al sale e ai semi della vaniglia. Impastare fino ad avere un composto incordato, anche se leggermente appiccicoso.Tormire una palla imburrandosi leggermente le mani e far lievitare in ciotola velata di burro fino a quasi il raddoppio (fine impasto h.14 ca). Alle 18 ho trasferito l’impasto in frigorifero.

h.8.30

levare l’impasto dal frigo e formare una treccia. All’interno ho messo poca crema al gianduia…

h.8.45
mettere la treccia formata in stampo imburrato, coprire con pellicola e far lievitare. Al raddoppio spennellare con uno sciroppo di zucchero e latte e guarnire con granella di zucchero

h.13
infornare a temperatura già a 220°, appena immesso il dolce in forno abbassare immediatamente la temperatura a 200° per 10’, poi abbassare ulteriormente a 175° e cuocere per circa 35’ (prova spaghetto per verificare la cottura interna). Nel caso colorisse troppo dopo i primi 30’ coprire con un foglio di alluminio. Sfornare e dopo 20’ circa togliere dallo stampo e continuare il raffreddamento su griglia.
Non ho parole per dire quanto è buona…soffice…equilibrata….ora stiamo a vedere….è un chilo abbondante…quanto dura..tanto quasi quante le foto che ho fatto….ma…è troppo bella!!!

la fetta il giorno dopo…”assestata” dal tempo e colore “nature”…

L’impasto è tratto dalla ricetta per la brioche classica di Leonardo De Carlo, convertita a lievito naturale.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in lievitati dolci e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...