Il 16 ed il 19 marzo sono passati….ma non passano mai…

Questa sono io….riesco a sentirmi in colpa per essere in ritardo….riesco a sentirmi in colpa come se tu potessi vedere…assaggiare….prendermi in giro per questi buffi pasticci che non riesco a trattenermi dal  fare…nonostante tu non ci sia…..nonostante tu sia sempre presente!!!! Le stagioni che passano assistono inermi all’impossibilità del mio cuore di creare distanza….di mettere il cielo tra me e te….e riescono a farmi sentire un po’ stupida per tutto quello che continuo imperterrita a fare pensandoti… Questo pensiero è per tutte le parole che non ho più detto… per tutti gli abbracci che ancora mi mancano…perché voglio credere che tu possa vedere…assaggiare…leggere nei miei occhi e continuare a prendermi in giro!!!! ♥

Ecco, quindi, perché la torta non è una “torta”…ma un dolce più maschile…speziato…e forte!

Cake “Pain d’epices” (18 cm diametro….è venuta bella alta!!!)
Ingredienti:
120 ml. latte intero bollito con 4 g. anice stellato e 4 g. cannella, lasciato intiepidire e filtrato.
200 g. macinato integrale di segale
215 g. miele di castagno
105 g. glucosio alimentare

Impastare tutti gli ingredienti, coprire la ciotola con pellicola e far riposare in frigorifero per 2 giorni. Quindi impastare con:
65 g. farina 0
12 g. lievito chimico per dolci
2 uova
105 g. burro a pomata sbattuto con 6 g. sale fino
255 g. marmellata di arance
6 g. misto di spezie (ho usato il preparato per panforte)

Alla base di segale unire la farina setacciata con il lievito, aggiungere sempre mescolando un uovo per volta, quindi il burro salato ed in ultimo la marmellata di arance e le spezie. Versare in uno stampo che lo riempia per la metà circa e infornare a 170° per circa 50’ (prova stecchino). Sfornare, sformare e, ancora calda, avvolgere in pellicola fino a completo raffreddamento.
Ricetta Alain Ducasse
decori PDZ

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18 risposte a Il 16 ed il 19 marzo sono passati….ma non passano mai…

  1. patty ha detto:

    Infilzale almeno a metà ala…..se le infilzi troppo in basso lo stampo in cartone tende ad aprirsi….e le ali si possono staccare (Non capisco cosa significa).

    • gi ha detto:

      significa che mentre i panettoni o/e le veneziane le infilo alla base (quindi il più in basso possibile) le colombe le infilzo a metà altezza (o anche un cicinin di più) della carta dello stampo….diversamente tendono ad aprirsi sulla congiuntura delle ali…e questo potrebbe farle cadere. Ho scritto potrebbe….ma osservandole quando le giro credo che l’ipotesi sia più che una delle malsane idee che a volte mi assalgono!!! 😉

      • patty ha detto:

        ho capito…………….e in effetti hai ragione……………..la mia paura era che infilzandole a metà stampo, il peso tende ad affondare i ferri sino alla base,quindi si sarebbe tagliata internamente………………comunque grazie per la pazienza…………….un bacio

      • gi ha detto:

        ma il peso non è tale da tagliare la carta!!!….avendo un foro di entrata ed uno di uscita il ferro riesce a sostenere il peso della colomba! 😉
        prova….non credo tu possa fare danni!!!…e fammi sapere se ti sono stata di aiuto! baci

      • roberta66 ha detto:

        ….ma sono pur sempre idee ….e possono tornare utili.Certo girare le colombe,in casa,con gli spiedi……….e soprattutto le Di carlo…….intanto è questo l’unico modo per evitare che …”implodano”???????Io ho avuto anche l’impressione che la cottura ci metta un tanticchino di zampino…..anche se l’ultima l’ho cotta per 1 h e 20′ a 175°.S’è sgonfiata un pochino sul dorso e girandola s’è rotta tutta la glassa…..grrrrrrrrrrrrr…..ma è di un buono……..Scusaaaaaaaaaaaaaaaaa ,non ti rompo piùùùùùùùùùùùùùùùùùùùù.Abbraccio……grande grande

      • gi ha detto:

        se io la cuocessi così tanto…..si carbonizzerebbe!!!! i forni di casa sono davvero troppo soggettivi per dare delle indicazioni oggettive!!!! un’altro modo per evitare l’implosione??? forse l’abbattitore…che permetterebbe di “fissare” l’impasto cotto in tempi rapidi….ma….ma qui si tratta di produzioni casalinghe nelle quali ci si deve arrabattare!!! E, ripeto, solo con le colombe più ricche di grassi (e quindi maggiomente soffici), che rischiano di più se non si capovolgono!!! comunque….delle due di domenica…una l’ho capovolta, l’altra no….e non c’è stata grossa differenza di cedimento del volume iniziale….il che porta alla conclusione che la tua teoria sulla cottura è valida….ma che anche come è stata impastata e le farine utilizzate vogliono la loro parte di gloria!!! 😉

        p.s. tu non rompi MAI!!!

  2. patty ha detto:

    ciao carissima………………a parte la bellezza di questa torta particolare…….credo sia buona anche di sapore……………da lassù stai tranquilla che questa persona a te molto cara ti osserva tutti i giorni e ti aiuta a superare i momenti peggiori……………
    bella ….come stai? spero bene………..i tuoi figli? forse dilago un pò troppo non è il posto giusto per parlare di altro…………….scusami………….
    vorrei chiederti un consiglio………….la mia nuova farina manitoba è molto forte , sicuramente hanno aggiunto più glutine…………….l’ho tagliata al 20% con 00…………….ma mi si è afflosciata e rotta un ala e la glassa, appena girata……………..e se aggiungessi più acqua anzichè tagliarla, pensi sarebbe meglio? tu come le giri? io infilo 2 spiedi dalla parte più corta delle ali…….forse sbaglio………….grazie in anteprima e ti abbraccio fortemente con un bacio

    • gi ha detto:

      pattyyyyyyyyyyyy…per la farina…che dire??? io non uso farina troppo forte….solo con le colombe più ricche uso la 00 W380, ma se si è afflosciata ho l’impressione che il problema possa non essere la farina, piuttosto la cottura, o la maglia glutinica non correttamente sviluppata…ma se pensi che alzare l’idratazione possa essere una buona soluzione devi fidarti del tuo istinto!!!!
      Rigiro le colombe esattamente come fai tu….ma solo quella di massari e quella che consiglia di carlo, le altre non penso sia necessario girarle….
      grazie per le parole che hai scritto…che corrispondono a quello che sento!!! un bacione

      • patty ha detto:

        Infatti, sto facendo le di carlo e non riesco a non spezzare ali e glassa, girandole, x la cottura faccio 1 ora x 1 kg. e anche 10′ in più…………..io uso la glassa delle sorelle simili x 1kg.= 100 z + 60 madorle + 39 albume………………e tu?………..
        quando facevo papum, non giravo……………..
        bacio

      • gi ha detto:

        allora….per la glassa io faccio quella della ricetta originale (con le scorze di arancio e le mandorle, per capirci, ma aggiungo una mandorla amara) e metto albume a filo fino ad ottenere un composto abbastanza denso da poterlo mettere in una sac a poche….è forse un po’ più pesante, ma in forno si scioglie uniformandosi e si secca abbastanza velocemente da non colare (cosa che ODIO). Vero è che io non faccio colombe strabordanti…metto circa 850 g. (grammo più grammo meno) di impasto nello stampo da chilo…voglio che si alzino al massimo di due dita dal bordo e mantengano la forma!!! Le cuocio per circa 50′ a 160/170° (ma ogni forno casalingo è diverso)infornando quando è a 200° ed abbassando immediatamente a 170° per scendere poi a fine cottura anche a 160° (dipende da come le vedo colorire). Infilzale almeno a metà ala…..se le infilzi troppo in basso lo stampo in cartone tende ad aprirsi….e le ali si possono staccare (lo scorso anno sono stata mezz’ora con la mano sotto la pancia della colomba per farla intiepidire senza danno!)!!!! Le Papum non le giro nemmeno io!!! ;-)….ma l’impasto è un po’ meno soffice…..quindi tende ad abbassarsi meno in fase di raffreddamento! 😉
        Spero di esserti stata utile….ho scritto un romanzo!!! 🙄 🙄 🙄
        un bacio

  3. raffaele ha detto:

    ciao Gi,
    sentimenti e emozioni dolcemente rappresentati in una difficile e originale torta .
    Bravissima…i sapori devono essere stupefacenti…
    un bacio, gi …a presto

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